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| Joaquim José da Silva Xavier, Tiradentes |
Il 21 Aprile è festa nazionale in Brasile
poiché si celebra la figura di Joaquim José da Silva Xavier, meglio conosciuto com
Tiradentes. Dentista, mandriano, minatore, commerciante e militare, Tiradentes
divenne un eroe nell’immaginario collettivo brasiliano per avere tentato di
sollevarsi contro la corona portoghese nel 1789. In quello che oggi è lo stato
di Minas Gerais (stato delle grandi miniere e dei grandi giacimenti di oro),
Tiradentes si ribellò al Portogallo quando ancora il Brasile era colonia in
seguito all’imposizione della derrama, ossia
ben il 20% o un quinto dell’oro estratto nella colonia brasiliana avrebbe
dovuto finire nelle casse della madrepatria portoghese dall’altra parte
dell’Atlantico.
La sollevazione scoppiata il 15
Marzo, nota come Inconfidência Mineira,
ebbe perciò natura separatista e creò una forte aspettativa soprattutto nella
classe illuminata di Minas Gerais. Il sostegno avuto, anche perché prendeva
ispirazione dalla Rivoluzione Francese che proprio nello stesso anno culminava
nella presa della Bastiglia, fu causa di una dura reazione da parte dei
portoghesi.
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| Mappa della Strada Reale tra cui il Caminho Novo |
In realtà, l’idea di Tiradentes e
dei suoi compagni era di poter creare nel cuore del Brasile uno stato
indipendente, quello di Minas Gerais appunto, che si affrancasse dal giogo del
tiranno portoghese. Si deve considerare, d’altra parte, che in ballo vi erano
forti interessi economici e che il controllo delle miniere non fosse questione
di poco conto, aldilà dei principi e delle ispirazioni liberali del movimento.
Il 10 Maggio, nemmeno a due mesi
dall’inizio della rivolta e dopo che il
governo imperiale della corona portoghese aveva ritirato la derrama, Tiradentes
e gran parte dei capi del movimento vennero catturati e tradotti a Rio de
Janeiro (all’epoca capitale del Brasile). Per circa tre anni attesero la
sentenza che risparmiò le vita di tutti, seppure marchiati col disonore
perenne, eccetto lo stesso Tiradentes che fu condannato all’impiccagione (gli
fu perlomeno risparmiata una morte crudele).
Joaquim José da Silva Xavier salì
sul patibolo il 21 Aprile del 1792 nel Campo da Lampadosa (oggi Praça Tiradentes
a Rio de Janeiro) e giustiziato. Dopo l’esecuzione la sua casa fu distrutta ed
il suo corpo, portato all’Exército para a Casa do Trem (l’attuale Museo
Nazionale di Storia, fu fatto a pezzi. Il tronco del corpo fu consegnato alla
Santa Casa de Misericôrdia a Rio de Janeiro e sepolto come povero e indigente.
Le altre parti del corpo furono essicate e inviate nello stato di Minas Gerais.
La testa fu esposta a Vila Rica (l’odierna Ouro Preto), mentre il resto fu
esposte lungo il Caminho Novo, la
strada nuova, costruita nel XVIII sec., che univa Rio de Janeiro a Ouro Preto.
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| La cattedrale di Tiradentes |
Oggi l’omonima città di Tiradentes,
nello stato di Minas Gerais e non lontana da Ouro Preto, è una grande
attrazione turistica per le sue belle chiese e abitazioni di stile coloniale.
Il giorno 21 di Aprile, con la festa nazionale brasiliana che celebra la figura
di Joaquim José da Silva Xavier, Tiradentes ricorda il proprio eroe caduto.
Paride Vallarelli



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