mercoledì 7 dicembre 2011

Storia di un eroe brasiliano: Tiradentes


Joaquim José da Silva Xavier, Tiradentes

Il 21 Aprile è festa nazionale in Brasile poiché si celebra la figura di Joaquim José da Silva Xavier, meglio conosciuto com Tiradentes. Dentista, mandriano, minatore, commerciante e militare, Tiradentes divenne un eroe nell’immaginario collettivo brasiliano per avere tentato di sollevarsi contro la corona portoghese nel 1789. In quello che oggi è lo stato di Minas Gerais (stato delle grandi miniere e dei grandi giacimenti di oro), Tiradentes si ribellò al Portogallo quando ancora il Brasile era colonia in seguito all’imposizione della derrama, ossia ben il 20% o un quinto dell’oro estratto nella colonia brasiliana avrebbe dovuto finire nelle casse della madrepatria portoghese dall’altra parte dell’Atlantico.
La sollevazione scoppiata il 15 Marzo, nota come Inconfidência Mineira, ebbe perciò natura separatista e creò una forte aspettativa soprattutto nella classe illuminata di Minas Gerais. Il sostegno avuto, anche perché prendeva ispirazione dalla Rivoluzione Francese che proprio nello stesso anno culminava nella presa della Bastiglia, fu causa di una dura reazione da parte dei portoghesi.

Mappa della Strada Reale tra cui
il Caminho Novo
In realtà, l’idea di Tiradentes e dei suoi compagni era di poter creare nel cuore del Brasile uno stato indipendente, quello di Minas Gerais appunto, che si affrancasse dal giogo del tiranno portoghese. Si deve considerare, d’altra parte, che in ballo vi erano forti interessi economici e che il controllo delle miniere non fosse questione di poco conto, aldilà dei principi e delle ispirazioni liberali del movimento.
Il 10 Maggio, nemmeno a due mesi dall’inizio della rivolta e dopo che  il governo imperiale della corona portoghese aveva ritirato la derrama, Tiradentes e gran parte dei capi del movimento vennero catturati e tradotti a Rio de Janeiro (all’epoca capitale del Brasile). Per circa tre anni attesero la sentenza che risparmiò le vita di tutti, seppure marchiati col disonore perenne, eccetto lo stesso Tiradentes che fu condannato all’impiccagione (gli fu perlomeno risparmiata una morte crudele).
Joaquim José da Silva Xavier salì sul patibolo il 21 Aprile del 1792 nel Campo da Lampadosa (oggi Praça Tiradentes a Rio de Janeiro) e giustiziato. Dopo l’esecuzione la sua casa fu distrutta ed il suo corpo, portato all’Exército para a Casa do Trem (l’attuale Museo Nazionale di Storia, fu fatto a pezzi. Il tronco del corpo fu consegnato alla Santa Casa de Misericôrdia a Rio de Janeiro e sepolto come povero e indigente. Le altre parti del corpo furono essicate e inviate nello stato di Minas Gerais. La testa fu esposta a Vila Rica (l’odierna Ouro Preto), mentre il resto fu esposte lungo il Caminho Novo, la strada nuova, costruita nel XVIII sec., che univa Rio de Janeiro a Ouro Preto.

La cattedrale di Tiradentes
Oggi l’omonima città di Tiradentes, nello stato di Minas Gerais e non lontana da Ouro Preto, è una grande attrazione turistica per le sue belle chiese e abitazioni di stile coloniale. Il giorno 21 di Aprile, con la festa nazionale brasiliana che celebra la figura di Joaquim José da Silva Xavier, Tiradentes ricorda il proprio eroe caduto.

Paride Vallarelli

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