lunedì 5 dicembre 2011

E sette!


Già, perché dopo 337 giorni dall’inizio del mandato di Dilma Rousseff quale successore di Lula, siamo arrivati al settimo ministro dimessosi di cui sei per scandali di corruzione. Il governo a guida petista, ossia retto dal PT (Partido dos Trabalhadores) sta battendo ogni record perché non si è mai verificato nulla di simile (almeno in tempi recenti). Sono troppi i ministri colpiti per poter pensare che il Brasile sia realmente intenzionato a combattere la corruzione.
Ecco una lista dei 6 uomini di Dilma Rousseff usciti dal governo in seguito a pesanti accuse per aver accettato denaro o favorito gli amici e gli amici degli amici:

07/06/2011               Antônio Palocci – Casa Civil da Presidência da República
06/07/2011               Alfredo Pereira do Nascimento – Ministério dos Transportes
17/08/2011               Wagner Rossi – Ministério da Agricultura
14/09/2011               Pedro Novais Lima – Ministério do Turismo
26/10/2011               Orlando Silva de Jesus Júnior – Ministério do Esporte
04/12/2011               Carlos Roberto Lupi – Ministério do Trabalho e Emprego

Della squadra originaria scelta da Dilma Rousseff, ne rimarrà almeno uno non coinvolto in scandali di corruzione? Se continua così…

Carlos Lupi, l'ultimo di una lunga lista
E’ giusto citare, infine, proprio l’ultimo dei “partenti”, Carlos Roberto Lupi, che, chiamato a chiarire le accuse mosse contro di lui, ebbe a dire il 18 novembre davanti al Senato Federale che non aveva mentito ma semplicemente si era dimenticato…
Assicurando d non aver mai conosciuto il direttore della Pró-Cerrado Foundation (organizzazione non governativa che aiuta i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro), André Meira, e che mai era stato nel suo jet privato, alcuni giorni dopo aveva sostenuto: “non ho mai detto di non conoscere Meira”. Il ministro, infatti, si era dimenticato come avrebbe sostenuto subito dopo e, pertanto, non lo si poteva accusare di essere un bugiardo!

Paride Vallarelli

0 commenti: