L’antica Fiera di Santa Lucia di Piave, in
provincia di Treviso e a due passi da Conegliano Veneto, vanta un’origine
lontanissima nel tempo. Probabilmente già in età paleoveneta o venetica la Fiera
era soprattutto un mercato di cavalli, ma si hanno notizie più precise sulla
sua esistenza quando, intorno al 1124, transitano mercanti e commercianti tra
la Via Hungarica e il Guado di Lovadina a poche miglia a nord di Treviso e a
ridosso del fiume Piave.
Nel Trecento, poi, la Fiera di Santa Lucia Sub
Silva (questo l’antico toponimo) è documentata negli Statuti Civitatis Tarvisii (1313), quindi secondo lo scrittore
Sottana ne fa risalire la sua esistenza addirittura all’anno 661d. C.
Non è comunque facile determinare con esattezza
la cronologia di questa antica fiera né riuscire a tracciarne una storia
lineare visto che proprio le sue lontane origini rendono compito arduo, quasi
impossibile, riordinare le poche notizie che ci sono giunte fino ai nostri
giorni, ma è certo che ancora oggi l’antica Fiera di Santa Lucia di Piave gode
di grande popolarità.
Già, ogni anno giungono migliaia di visitatori
tra Ottobre e Novembre per assistere alle tante rievocazioni di carattere
storico organizzate dal Comitato dell’antica Fiera di Santa Lucia di Piave nato
nel 1997 e che, presieduto dal suo presidente Aurelio Ceccon, si dedica con
autentico spirito di abnegazione alla riuscita di una manifestazione quasi
unica nel suo genere.
Quello che colpisce è la grande organizzazione
che, mai lasciata al caso, ripropone rigorosamente gli usi e costumi dell’epoca
(il Trecento). Ciò non è impresa semplice perché le persone impegnate sono
moltissime (perfino scarpe e calzari sono fatti seguendo l’arte antica dei
calzaiuoli) nelle diverse associazioni coordinate appunto dal Comitato.
Proprio Aurelio Ceccon ci ha raccontato che
alcune rievocazioni storiche che coinvolgono anche animali di dimensioni
maggiori sono organizzate nei boschi del Montello che, per suggestività e
tradizione, si prestano ad essere sfruttati in tale modo. E’ evidente, tuttavia,
quale sia lo sforzo che viene fatto ogni anno per essere all’altezza del nome. La
Fiera di Santa Lucia di Piave, d’altra parte, ha un programma lungo e variegato
e si snoda in un arco di tempo di almeno un mese durante il quale l’intera
comunità del paese partecipa, anche in maniera assai attiva, alla riuscita del
grande evento.
Mi riesce facile, perciò, elogiare questo
gruppo di belle persone, come mi è capitato di constatare da vicino, perché la
passione che contraddistingue tutti loro consente di ottenere dei risultati di
altissimo valore sociale e culturale. L’idea che un’intera comunità si stringa
attorno alla propria antica fiera è tipica di parecchi paesi del trevigiano, ma
quello che probabilmente fa di Santa Lucia di Piave l’”eccezione” alla regola,
è l’aver mantenuto stretti i legami con il passato e con la storia.
Non riesce a tutti, infatti, richiamare l’attenzione
enorme (anche in termini di visitatori) e al tempo stesso connotare l’intero
evento con i caratteri della “storicità”, ossia dell’essere realtà storica,
grazie al lavoro di ricerca e all’impegno concreto profuso sul campo. A tutti
loro sostegno e ammirazione da parte del sottoscritto!
Paride Vallarelli
Per chi avesse interesse a
saperne di più: http://www.anticafierasantalucia.com
Ecco, inoltre, un filmato sella 15° rievocazione storica preso da Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=K_a3Bh86Nek&feature=share
Ecco, inoltre, un filmato sella 15° rievocazione storica preso da Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=K_a3Bh86Nek&feature=share


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