domenica 6 novembre 2011

L'antica Fiera di Santa Lucia di Piave


L’antica Fiera di Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso e a due passi da Conegliano Veneto, vanta un’origine lontanissima nel tempo. Probabilmente già in età paleoveneta o venetica la Fiera era soprattutto un mercato di cavalli, ma si hanno notizie più precise sulla sua esistenza quando, intorno al 1124, transitano mercanti e commercianti tra la Via Hungarica e il Guado di Lovadina a poche miglia a nord di Treviso e a ridosso del fiume Piave.
Nel Trecento, poi, la Fiera di Santa Lucia Sub Silva (questo l’antico toponimo) è documentata negli Statuti Civitatis Tarvisii (1313), quindi secondo lo scrittore Sottana ne fa risalire la sua esistenza addirittura all’anno 661d. C.
Non è comunque facile determinare con esattezza la cronologia di questa antica fiera né riuscire a tracciarne una storia lineare visto che proprio le sue lontane origini rendono compito arduo, quasi impossibile, riordinare le poche notizie che ci sono giunte fino ai nostri giorni, ma è certo che ancora oggi l’antica Fiera di Santa Lucia di Piave gode di grande popolarità.

Già, ogni anno giungono migliaia di visitatori tra Ottobre e Novembre per assistere alle tante rievocazioni di carattere storico organizzate dal Comitato dell’antica Fiera di Santa Lucia di Piave nato nel 1997 e che, presieduto dal suo presidente Aurelio Ceccon, si dedica con autentico spirito di abnegazione alla riuscita di una manifestazione quasi unica nel suo genere.
Quello che colpisce è la grande organizzazione che, mai lasciata al caso, ripropone rigorosamente gli usi e costumi dell’epoca (il Trecento). Ciò non è impresa semplice perché le persone impegnate sono moltissime (perfino scarpe e calzari sono fatti seguendo l’arte antica dei calzaiuoli) nelle diverse associazioni coordinate appunto dal Comitato.  
Proprio Aurelio Ceccon ci ha raccontato che alcune rievocazioni storiche che coinvolgono anche animali di dimensioni maggiori sono organizzate nei boschi del Montello che, per suggestività e tradizione, si prestano ad essere sfruttati in tale modo. E’ evidente, tuttavia, quale sia lo sforzo che viene fatto ogni anno per essere all’altezza del nome. La Fiera di Santa Lucia di Piave, d’altra parte, ha un programma lungo e variegato e si snoda in un arco di tempo di almeno un mese durante il quale l’intera comunità del paese partecipa, anche in maniera assai attiva, alla riuscita del grande evento.

Mi riesce facile, perciò, elogiare questo gruppo di belle persone, come mi è capitato di constatare da vicino, perché la passione che contraddistingue tutti loro consente di ottenere dei risultati di altissimo valore sociale e culturale. L’idea che un’intera comunità si stringa attorno alla propria antica fiera è tipica di parecchi paesi del trevigiano, ma quello che probabilmente fa di Santa Lucia di Piave l’”eccezione” alla regola, è l’aver mantenuto stretti i legami con il passato e con la storia.
Non riesce a tutti, infatti, richiamare l’attenzione enorme (anche in termini di visitatori) e al tempo stesso connotare l’intero evento con i caratteri della “storicità”, ossia dell’essere realtà storica, grazie al lavoro di ricerca e all’impegno concreto profuso sul campo. A tutti loro sostegno e ammirazione da parte del sottoscritto!

Paride Vallarelli

Per chi avesse interesse a saperne di più: http://www.anticafierasantalucia.com
Ecco, inoltre, un filmato sella 15° rievocazione storica preso da Youtube: 
http://www.youtube.com/watch?v=K_a3Bh86Nek&feature=share

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